Le Pajare Salentine

Maggio Salentino - Percorsi tra Arte e Storia - Poesia e Musica - Mare e Natura

Le campagne salentine sono luoghi ricchi di storie ataviche e autoctone. Il paesaggio compone un quadro che risalta gli ulivi secolari tra i cui rami filtra insistentemente il vento, la terra rossa costantemente accarezzata dal sole, il cielo azzurro, sereno, attraversato a volte da nuvole bianche. Spesso all’orizzonte si intravede una distesa di mare.

Dalle terre dipendeva principalmente il sostentamento della popolazione: molte generazioni di salentini hanno intrecciato il ritmo della loro vita a quello dei terreni che coltivavano, non sempre di loro proprietà.

All’interno di questi terreni è possibile scorgere le Pajare che, ad un primo sguardo, ricordano vagamente per forma i più famosi trulli di Alberobello, ma la somiglianza in realtà è piuttosto forzata. Rispetto ai trulli, le pajare sono prive di finestre, hanno dimensioni più piccole e sono più semplici.

Composizione architettonica e funzione delle Pajare

Queste tipiche costruzioni a forma di tronco di cono, erano realizzate mediante la sovrapposizione a incastro di pietre di diverse dimensioni, reperite in loco e accostate con un lavoro minuzioso di composizione, senza l’uso del cemento. All’esterno esse hanno una scala, eretta sempre con la tecnica della costruzione a secco, che collegava la porta con il fragile tetto. Quest’ultimo, detto falsa cupola, rivela la straordinaria abilità degli antichi costruttori: le pietre che compongono il tetto, infatti, sono tenute insieme dal contrasto laterale tra esse e dalla forza di gravità.

Le Pajare erano usate dai contadini per riposarsi durante le soste dal lavoro o per ripararsi da un improvviso temporale oppure dal sole forte delle primissime ore pomeridiane. In alcuni casi, nel corso di alcune fasi più intense di lavorazione delle terra e solitamente d’estate, i contadini vi si trasferivano con le loro famiglie, non solo per curare e custodire le coltivazioni e il bestiame, ma anche per trovare refrigerio dalle alte temperature. Quando non le abitavano, i contadini erano soliti custodire all’interno di queste tipiche strutture tutti i loro attrezzi da lavoro.

Le prime Pajare risalgono all’anno 1000; oggi la maggior parte sono ricostruzioni o ristrutturazioni di vecchie pajare. È molto in voga nel Salento convertire queste costruzioni rurali in strutture per il pernottamento o per il ristoro, regalando ai turisti l’esperienza di poter trascorrere momenti di relax, immersi nel verde e nella tradizione.